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Pianificazione finanziaria

Pianificazione finanziaria famigliare

La pianificazione finanziaria famigliare permette di verificare se i propri obiettivi di vita – collegati ad esigenze finanziarie tipiche di un nucleo famigliare – sono realizzabili, e come possono essere raggiunti.
L’acquisto di un immobile o di un’auto, le spese per viaggi e vacanze, il mantenimento allo studio per i figli, la pianificazione del tenore economico post pensionamento, sono solamente alcune delle necessità che sorgono per una famiglia tipo.

Grazie alla pianificazione finanziaria indipendente, la famiglia è in grado di prendere le migliori decisioni per il proprio futuro, perché essa permette di:

  • mettere ordine nella propria situazione finanziaria, patrimoniale e assicurativa attraverso un unico interlocutore, senza conflitti di interesse;
  • diminuire i costi del risparmio gestito e migliorare quindi i risultati ottenibili con strumenti finanziari efficienti;
  • proteggere e conservare il patrimonio, attraverso una gestione dei rischi attenta ed oculata;
  • assumere piena consapevolezza delle proprie possibilità di spesa;
  • sostenere spese straordinarie, attraverso il surplus derivante dalla pianificazione;
  • essere autonomi e consapevoli nelle scelte, eliminando il fattore emotivo e la pressione commerciale del sistema bancario/finanziario.

Differenze tra consulenza finanziaria e pianificazione finanziaria

In qualità di pianificatore finanziario opero in maniera indipendente e soltanto a parcella (fee only). Esistono delle differenze fondamentali fra pianificazione e consulenza finanziaria nel modo di agire, nel rapporto con il cliente e nei risultati ricercati:

scala in crescita di monte e piantina cresce denaro

CONSULENZA FINANZIARIAPIANIFICAZIONE FINANZIARIA
Non interviene nelle scelte di vita del cliente.Aiuta il cliente a comprendere e definire le proprie esigenze e i propri programmi: ciò che desidera dalla vita.
Si occupa soltanto di mercati finanziari e di una parte o tutto il patrimonio finanziario del cliente.Trasforma gli obiettivi di vita del cliente in obiettivi finanziari e patrimoniali.
Cerca di generare rendimento entro rischi predeterminati.Verifica se la situazione patrimoniale ed economica del cliente (variabili nel tempo) permettono di raggiungere gli obiettivi definiti.
Non aiuta il cliente ad individuare il suo tenore di vita.Aiuta il cliente ad individuare il suo tenore di vita e gestirlo entro i limiti definiti.
Non si occupa della posizione previdenziale ed assicurativa del cliente.Si occupa anche della posizione previdenziale ed assicurativa del cliente.
Cerca di definire il rischio di portafoglio finanziario del cliente e di tenerlo sotto controllo.Considera il rischio di portafoglio finanziario una componente del rischio totale che il cliente affronta (infortuni, morte, salute, disoccupazione, fallimento, affari personali ecc.).
Ad ogni incontro periodico con il cliente verifica quanto ha reso e quanto è rischioso il portafoglio, valutando modifiche in base all’andamento del mercato (o a cambiamenti personali).Ad ogni incontro periodico si guarda prima, se ci sono cambiamenti nella vita del cliente, e poi si verifica se le risorse disponibili sono sufficienti.
Il report periodico si riferisce soltanto al patrimonio finanziario.Il report periodico evidenzia il patrimonio finanziario e non finanziario, nonché il conto economico, le posizioni assicurative e le previsioni dei flussi di cassa futuri in funzione degli obiettivi definiti.
Conosce bene il cliente limitatamente alle aspettative di risparmio.Conosce molto bene il cliente perché è perfettamente informato della sua realtà economica/patrimoniale attuale e futura. È la persona di fiducia per le decisioni private di forte rilievo economico.
Opera prevalentemente con clienti con un elevato patrimonio finanziario.La grandezza del patrimonio finanziario del cliente è irrilevante.