PILLOLE OMEOPATICHE DI MIFID2 – quarta dose

la rischiosità degli investimenti: quanta consapevolezza quando si investe.

Dovrebbe essere molta… Un saggio principio: “compra solo ciò che capisci”, ma nel mondo attuale non è possibile. Chi comprende effettivamente come funziona e cosa fa un cellulare, quando lo compra?

La finanza è altrettanto complicata e purtroppo il risparmiatore italiano risulta fra i meno informati, secondo le numerose indagini.

L’educazione finanziaria dovrebbe essere impartita già a scuola, per mettere in grado tutti di poter gestire i propri risparmi, piccoli o grandi.

In mancanza, vediamo a cosa a provveduto la MIFID2:

Ogni strumento finanziario deve essere classificato in una scala crescente di rischio da 1 a 7. Ottima cosa, almeno così si può avere una informazione sintetica e chiara. Speriamo che sia sempre esatta.

Distributori e produttori di strumenti finanziari devono scambiarsi informazioni per determinare a quali categorie di risparmiatori sono adatti determinati prodotti e sopratutto quali prodotti NON sono adatti ad altre categorie.

Gli organi di vigilanza hanno ora il potere di limitare la vendita di determinati prodotti, al variare delle condizioni di mercato.

Tutto ciò è sufficiente? Non del tutto…

Al risparmiatore resta il compito di non farsi comunque ingannare da belle parole e di insistere per avere una classificazione della propria capacità di affrontare i rischi che sia corretta e coerente con le proprie esperienze e capacità (vedasi interviste MIFID che sono state talvolta condotte in modo da far “lievitare” il livello di rischio sopportabile); di verificare che gli strumenti acquistati o suggeriti siano coerenti con le proprie aspettative; di controllare il costo totale degli investimenti e possibilmente di confrontarli con soluzioni diverse.

Ai consulenti finanziari indipendenti resta il compito di fare gli interessi dei clienti, in assenza di conflitti di interesse… che è poi esattamente quello che è stato fatto finora!