La pianificazione finanziaria – famigliare (prima parte)

La pianificazione finanziaria/familiare è uno strumento che consente alle persone, date le risorse finanziarie e non finanziarie a disposizione, di realizzare nella maniera più efficiente possibile i propri obiettivi vitali. Una buona pianificazione si basa sull’analisi della situazione previdenziale, patrimoniale, economica, finanziaria ed anche fiscale. Pianificare, inoltre, aiuta ad individuare gli obiettivi rilevanti per la propria vita, a quantificarli, a renderli chiari e raggiungibili assegnando relative priorità di realizzazione.

Per questi motivi un buon analista finanziario / consulente finanziario indipendente può, anzi, deve essere in grado di offrire ai clienti anche (e soprattutto) la consulenza per la pianificazione.

I possibili obiettivi:

  • Acquistare un immobile o un terreno, un’auto o una barca
  • Poter garantire per i propri figli degli studi ad alto livello.
  • Valutare la propria situazione pensionistica attuale e prospettica
  • Mantenere il tenore di vita al tempo del pensionamento
  • Prevedere altre spese importanti (ad es.: il matrimonio dei propri figli).
  • Mantenere il proprio capitale al riparo dall’inflazione.

Per iniziare una corretta ed efficace pianificazione finanziaria/familiare è dunque necessario comprendere di quali risorse si dispone. Nel farlo si debbono individuare il reddito, i consumi e il patrimonio. Il proprio reddito dipende dall’insieme delle entrate (monetarie e in natura) conseguite in un dato periodo di tempo e possono derivare dall’attività lavorativa, dalla rendita pensionistica pubblica e/o privata, o dalle rendite e dagli interessi di un capitale finanziario o immobiliare. Il reddito, così definito, può essere speso per acquistare beni di consumo, oppure risparmiato per essere investito in strumenti finanziari e/o in assetts non finanziari. Questi, accumulati nel tempo, costituiscono, insieme ai lasciti ereditari e alle donazioni ricevute, la ricchezza della famiglia, vale a dire l’insieme delle attività di cui si dispone.

Capire com’è suddiviso il patrimonio serve a verificare se il mix è adatto a soddisfare gli obiettivi futuri o se necessita di una revisione. In generale, è utile esaminare se il patrimonio è sufficientemente diversificato (principio di prudenza), oppure se si corrono troppi rischi perché è molto concentrato in una singola categoria di attività (per esempio, gli immobili).

Inoltre, classificare i beni in base alla loro liquidabilità è utile per capire la capacità di fronteggiare spese impreviste di una certa importanza.

Per i fini fiscali e successori è opportuno avere ben chiaro com’è distribuita l’intestazione dei beni di famiglia, e quale è il loro trattamento fiscale in relazione alle imposte dirette e di successione.

Vanno ovviamente presi in considerazione anche i debiti che sono già stati contratti (ad es.: il mutuo per l’acquisto della casa di abitazione) o che si intendono contrarre, e si valuta la sostenibilità degli esborsi previsti dal piano di ammortamento o di rientro del prestito.

Prima di fare qualsiasi piano finanziario è opportuno comprendere quanto si è in grado di risparmiare. A questo scopo, può essere utile elaborare un budget familiare. Il budget è un piano che serve a fissare gli obiettivi di spesa e di risparmio e a controllare se li si sta rispettando oppure no, quali sono i motivi per cui il budget non viene rispettato, quali interventi possono essere messi in campo: quando necessario, il budget va rivisto e aggiornato.

Una metodologia per predisporre il budget si basa sui dati storici: si utilizzano entrate, spese e risparmi dell’anno precedente, integrando i dati con le previsioni relative all’anno in corso.

Oltre alle spese correnti (casa, trasporti, sostentamento della famiglia, etc.) è importante avere cura di evidenziare le coperture assicurative, per valutare la opportunità/necessità di integrare le protezioni dai grandi rischi, come la premorienza.

Una seconda metodologia consiste nell’utilizzare dati statistici, integrandoli con le informazioni di cui si dispone.

 

Una corretta pianificazione può aiutare ad esempio a gestire in modo ottimale le entrate e le uscite familiari con un controllo continuo sui consumi al fine di fronteggiare le spese quotidiane e di rilievo per affrontare con tranquillità l’acquisto della casa, i costi per la formazione dei figli, le vacanze, i viaggi; oppure garantire il nucleo familiare da eventuali imprevisti attraverso adeguate coperture assicurative per evitare le conseguenze di eventi sfavorevoli, come i furti, gli infortuni e le malattie. Ogni decisione di spesa rilevante o di investimento va anche vista alla luce delle conseguenze fiscali (per esempio, sulle imposte dirette e ricorrenti come l’Irpef o su quelle future ed eccezionali).

Pianificare il momento di andare in pensione consente di valutare il “quando” andare, il “come” andare, il “quanto” ricevere di pensione, se e come conviene provvedere al riscatto della laurea, controllare la propria posizione contributiva, valutare l’efficacia della propria posizione di previdenza integrativa o scegliere quale aprire, come e quando versare.

Perché fare la pianificazione?

1- Mettere ordine nella situazione finanziaria, patrimoniale, assicurativa e pensionistica

2- Acquisire piena consapevolezza dei bisogni finanziari prioritari

3- Acquisire piena consapevolezza delle risorse disponibili per raggiungere gli obiettivi

4- Crearsi una pensione adeguata

5- Diminuire i costi (e quindi aumentare i risultati)

6- Proteggere il patrimonio (gestire i rischi)

7- Crearsi delle “precauzioni” contro gli imprevisti

8- Gestire in modo ottimale la scorta di liquidità

9- Essere autonomi e consapevoli nelle scelte

10- Potersi permettere delle spese eccezionali

11- Gestire in modo ottimale le entrate e le uscite familiari

12- Eliminare il fattore emotivo nelle scelte

13- Eliminare la pressione commerciale del sistema

14- Adottare un piano che permetta di raggiungere gli obiettivi prefissati

15- Essere costantemente informato sulla propria situazione

16- Monitorare in modo centralizzato le varie posizioni

 

– fine prima parte –