Pillole omeopatiche di MIFID 2 – seconda dose

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14 ottobre 2018 – Consulenza indipendente/autonoma: su base indipendente o “tradizionale”?

Consulenti finanziari autonomi.

I consulenti finanziari indipendenti dovranno assumere la denominazione di “consulenti finanziari autonomi”: mantengono le loro caratteristiche fondamentali: indipendenza da banche, distributori e produttori di strumenti finanziari, continueranno ad essere remunerati solo dai clienti nonché il divieto (per fortuna dei loro clienti!) di maneggiare denaro per conto dei clienti stessi.

Consulenza tradizionale.

Rimane poi la consulenza tradizionale, remunerata grazie alle generose commissioni che produttori e distributori di strumenti finanziari erogano ai venditori: banche, sim, promotori finanziari (che ora saranno chiamati “consulenti finanziari” anche loro…nonostante la loro consulenza sarà di fatto limitata a consigliare e vendere i prodotti per cui hanno un mandato).

Consulenza su base indipendente.

Nasce però anche un ibrido: la “consulenza su base indipendente”, che sarà fornita sempre dalla rete di distribuzione e vendita, però dovrà assumere le caratteristiche principali proprie dei consulenti indipendenti (pardon, “autonomi”!): remunerazione da parte del cliente e non su base commissionale, offerta di ampia gamma di prodotti, non solo quelli che distribuisce l’impresa finanziaria per cui lavorano, assenza di conflitto di interessi.

Pare però che questa diversa strutturazione dell’imprenditoria finanziaria non sia molto interessante: la maggior parte delle aziende avrebbe dichiarato che continuerà sulla strada tradizionale, quella appunto della vendita e collocamento di strumenti finanziari remunerata con le commissioni.